STORIA
La Torres viene fondata nel 1903 come Società di educazione fisica (S.E.F.) Torres, denominazione mantenuta sino alla fine degli anni sessanta, quando assume il nome di Torres calcio. L'inizio dell'attività è datato 1 luglio 1903, mentre il 20 settembre dello stesso anno i torresini fanno il loro esordio pubblico, con un saggio ginnico che si tenne nel teatro Verdi. La società si segnala da subito come una tra le più attive a livello regionale in varie discipline, riuscendo a riportare risultati di grande rilievo anche in campo nazionale. Nel 1911 la Torres vince la prima edizione dei campionati sardi di calcio. Nel 1930-'31 la prima partecipazione a un campionato nazionale, seguita dalla immediata promozione in Prima divisione (la terza serie di allora). Nel campionato 1931-'32 i sassaresi, guidati dall'ungherese Ferenc Plemich, sfiorano la promozione in serie B. Dopo aver militato nei campionati regionali e di IV Serie, raggiunge la Serie C al termine della stagione 1958-59 e vi rimane quasi ininterrottamente sino al campionato 1974-75, terminato con la retrocessione in Serie D. Il 22 giugno 1967 la società riceve dal CONI la Stella d'oro al merito sportivo.

Gli anni ottanta
Nel 1980-81 ottiene la promozione in Serie C2, che disputa più volte da protagonista, finché il club viene rilevato da Bruno Rubattu che, dopo un primo campionato concluso al 7º posto, affida nel 1986-87 la squadra a Lamberto Leonardi. Guidata dall'allenatore romano, la Torres vince il campionato e conquista la promozione in Serie C1, dove rimane per quattro stagioni. Il primo anno si registra lo storico sorpasso nei confronti dei cugini del Cagliari. Nel campionato 1988-89, trascinata dal talento dell'astro nascente Gianfranco Zola, la Torres raggiunge il quarto posto finale a un passo dalla Serie B.

Il primo fallimento e la rinascita
Nel 1990-91 a seguito della retrocessione sul campo in Serie C2, arriva anche l'esclusione per inadempienze economiche. Nella stagione 1991-92 la società rinasce come Polisportiva Sassari Torres a cui viene concesso il titolo sportivo per partecipare al Campionato Interregionale; dopo il 5º posto ottenuto sotto la presidenza di Corrado Sanna, nel 1992-93 la Torres, rilevata dall'imprenditore edile Gianni Marrosu e allenata da Giuseppe "Eppe" Zolo, centra subito il ritorno tra i professionisti, grazie alla vittoria per 2-1 (reti di Antonio Podda e Renato Greco) nello spareggio con L'Aquila disputato allo stadio Flaminio di Roma. Dopo molti campionati di C2 in chiaroscuro e alcuni tentativi falliti di passaggi societari, nel 1999-2000 viene acquistata da un gruppo di imprenditori sassaresi che affida la presidenza a Leonardo Marras. La squadra, guidata ancora una volta da Leonardi, riconquista la promozione in Serie C1 dove rimane per sei stagioni. In origine esclusa dal campionato 2005-06, la società guadagna l'iscrizione grazie a una sentenza del giudice amministrativo e, guidata da Antonello Cuccureddu, riesce per la prima volta ad arrivare ai play-off per la promozione in Serie B ma viene sconfitta in semifinale dal Grosseto.

La seconda esclusione
Alla sconfitta segue l'esclusione dal campionato per il grave dissesto finanziario della società. Nel campionato 2006-07, con la nuova denominazione di Sassari Torres 1903 e sotto la presidenza dell'industriale sassarese Antonio Mascia, il club ottiene in extremis l'ammissione alla Serie C2 grazie al Lodo Petrucci. La squadra, costruita quasi interamente durante l'estate e in poche settimane, paga lo scotto della mancata preparazione precampionato e dell'inesperienza societaria, e dà vita a un torneo al di sotto delle aspettative, alternando buon gioco e vittorie a risultati sconfortanti, tanto da provocare l'esonero dell'allenatore Maurizio Costantini in aprile. La squadra chiude tuttavia la stagione conquistando la salvezza ed evitando i play-out. Nella stagione 2007-08, sempre nel girone A della Serie C2, grazie all'allestimento di un ottimo mix di giocatori esperti e motivati e giovani talenti locali, sotto la guida di Luciano Foschi, la Torres disputa uno strepitoso girone di andata, concluso in testa alla classifica e con una sequenza-record di dieci vittorie casalinghe consecutive; ma una crisi di risultati e soprattutto una penalizzazione di otto punti per irregolarità amministrative della gestione Mascia fanno precipitare la squadra in zona play-out, comunque evitati grazie alla classifica avulsa con Cuneo e Pavia.

La terza caduta
Nell'estate 2008 gli organi federali di controllo dispongono l'esclusione della società dalla serie C2 per ragioni finanziarie. Il ricorso al TAR del Lazio contro questa decisione viene respinto, come pure quello al Consiglio di stato il 27 agosto. La Torres è condannata all'esclusione dai campionati professionistici e riparte così dal campionato di Promozione sardo, con una nuova società presieduta da Leonardo Marras, già sulla stessa poltrona nel 1999 e attuale patron della Sassari Torres Calcio Femminile. Per la guida tecnica è stato scelto l'ex bomber rossoblù Roberto Ennas. Amarcord anni ottanta anche nella denominazione sociale: torna la Torres Calcio.

La lenta ripresa
Dopo il 1° posto nel campionato di Promozione Sarda 2008 - 2009, la Torres è stata promossa in Eccellenza Sarda, ma ha contemporaneamente inoltrato alla Figc una domanda di ripescaggio in Serie D .

Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Sassari_Torres_1903

 
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Torres a +10 sull'olbia: campionato già chiuso?

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